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Patrimonio UNESCO della Liguria

Le strade nuove e il sistema dei palazzi dei rolli

Genova, un modello di architettura e accoglienza pubblica

Correva l’anno 1845 quando uno straordinario viaggiatore, lo scrittore francese Gustave Flaubert, giunse a Genova e se ne innamorò, affascinato dalla bellezza delle sue strade e dei suoi palazzi.
 
Scrisse Flaubert in una lettera all’amico Alfred Le Poittevin:
 

On marche sur le marbre, tout est marbre: escaliers, balcons, palais. Ses palais se touchent les uns aux autres; en passant dans la rue on voit ces grands plafonds patriciens tout peints et dorés. 

L’antica via Aurea dei genovesi, l’attuale via Garibaldi (sede dei Musei di Strada Nuova, scrigno dei tesori della città), conquista l’albo d’oro dell’UNESCO nel 2006, assieme a via Balbi, via Cairoli (detta anche Strada Nuovissima) e a un totale di 42 palazzi che per caratteristiche architettoniche eccezionali sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità.

Primo esempio in Europa di un progetto di sviluppo urbano con una struttura unitaria, associato a un particolare sistema di “accoglienza pubblica” regolamentato per legge, Le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli hanno origine negli anni straordinari fra Rinascimento e Barocco.

Le Strade Nuove e il sistema dei Palazzi dei Rolli nel centro storico genovese risalgono al tardo XVI e inizi del XVII secolo, quando la Repubblica di Genova era al culmine del suo potere finanziario e marittimo. Il sito rappresenta il primo esempio in Europa di un progetto di sviluppo urbano frazionato da un’autorità pubblica nell’ambito di una struttura unitaria e associato ad un particolare sistema di “pubblico alloggiamento” in residenze private, come decretato dal Senato nel 1576.

I PALAZZI DEI ROLLI

Il sito comprende un insieme di palazzi rinascimentali e barocchi lungo le cosiddette Strade Nuove. Durante il XVI secolo, con l’incremento del benessere di Genova, gli aristocratici costruirono un nuovo quartiere nella parte alta della città a nord degli stretti vicoli degli edifici medievali, con strade e palazzi disposti regolarmente. La progettazione delle strade è attribuita all’architetto Galeazzo Alessi, che ideò anche alcuni degli edifici.

Gli edifici residenziali denominati “Palazzi dei Rolli” offrono una straordinaria varietà di soluzioni differenti, raggiungendo una valenza universale nell’adattarsi alle caratteristiche particolari del sito e alle esigenze di una specifica organizzazione sociale ed economica. Essi rappresentano inoltre un esempio originale di una rete pubblica di residenze private destinate ad ospitare visite di stato.

Sebbene i vari palazzi presentino soluzioni progettuali differenti, in modo da adattarsi alla topografia locale, essi presentano alcune comuni caratteristiche. Gli edifici hanno tre o quattro piani, l’ingresso con spettacolari scalinate, cortili e logge con vista sui giardini. Le decorazioni interne presentano stucchi e affreschi.

Complessivamente, i Palazzi dei Rolli coprono 15.77 ettari. La buffer zone di 98.73 ettari attorno alle Strade Nuove copre l’intero centro storico.

Parco del Beigua – UNESCO Global Geopark

La più vasta area protetta della Liguria, mosaico di ambienti e biodiversità

Il comprensorio del Parco Naturale Regionale del Beigua, la più vasta area naturale protetta della Liguria, custodisce gelosamente la storia geologica della nostra regione, raccontata attraverso affioramenti rocciosi, mineralizzazioni, giacimenti fossiliferi, spettacolari forme modellate senza sosta per effetto degli agenti esogeni. Per l’eccezionale Patrimonio geologico, nel marzo 2005, il comprensorio del Beigua è entrato a far parte delle reti internazionali come Geoparco Europeo e Mondiale.

Successivamente, nel novembre 2015, lo stesso territorio è stato riconosciuto come sito UNESCO ed inserito nella prestigiosa lista dei Geoparchi Globali (UNESCO Global Geoparks).

Il Geoparco comprende l’intera superficie classificata come “Parco Naturale Regionale del Beigua” oltre ad una vasta porzione di territorio funzionalmente connessa al medesimo Parco. Di fatto il Beigua Geopark rappresenta un comprensorio formato da 10 territori comunali che interessano due diverse province (Genova e Savona). Complessivamente il territorio del Beigua Geopark si estende per 39.230 ettari coinvolgendo i comuni di Arenzano, Campo Ligure, Cogoleto, Genova, Masone, Rossiglione, Sassello, Stella, Tiglieto e Varazze.

Porto Venere, Cinque Terre e le Isole (Palmaria, Tino e Tinetto)

Un paesaggio culturale di eccezionale valore, tra terre e mare

Ambienti naturali, terrazzamenti, sentieri, muretti a secco, testimonianze storiche e archeologiche: bellezze e fragilità di un paesaggio culturale di eccezionale valore, Patrimonio dell’Umanità dal 1997.

Un paesaggio culturale di eccezionale valore, tra terre e mare.