Il Turismo culturale ha importanti ricadute sugli aspetti economici ed occupazionali, mettendo in rilievo il valore dell’attività culturale e il suo specifico apporto alla coesione sociale, all’identità regionale e allo sviluppo della collettività nel contesto urbano. Da circa un ventennio, anche il turismo urbano sta conoscendo un formidabile ritorno d’interesse caratterizzato da una crescita apprezzabile, senza dubbio a motivo della combinazione di diversi fattori quali il processo di valorizzazione e risanamento dei centri storici delle città, l’ampliamento e la diversificazione delle attività culturali, il consistente aumento di interesse, da parte dei consumatori, per il patrimonio e l’urbanistica, la ricerca di animazione e di nuove opportunità di entertainment.
E’ altresì vero che anche il movimento turistico culturale verso un territorio/destinazione si sviluppa a condizione che questo sia in grado di soddisfare le attese, le motivazioni che spingono i turisti a recarvisi e di conseguenza le destinazioni devono disporre non solo di adeguate risorse e beni coerenti con tali attese, ma anche di servizi, infrastrutture e strutture in grado di accogliere i visitatori e di soddisfarne anche i bisogni primari e quelli della moderna vita associata. Tutto ciò però non è sufficiente per rendere attrattivi, efficienti, accoglienti e competitivi i territori e le destinazioni: occorre anche che i beni e le risorse siano adeguatamente valorizzati, gestiti e resi fruibili e accessibili come vere e proprie “materie prime infungibili” su cui costruire i relativi prodotti turistici, al fine di gestirli e promo commercializzarli.
Il Club per l’UNESCO di Genova si propone, accanto alle istituzioni, come vettore di tali strategie e sinergie, collaborando attivamente con tutti i responsabili, proprietari/gestori pubblici e privati delle risorse del territorio metropolitano di Genova e della Liguria, e con i rappresentanti delle attività socio-economiche, culturali e turistiche per sviluppare alcuni progetti e programmi turistico-culturali che siano in grado di valorizzare tali risorse e sviluppare una domanda turistica coerente ed etica, contribuendo al benessere economico dei residenti.
Il Programma UNESCO per i Turismi culturali si articola pertanto sulle seguenti macroaree progettuali:
A) I DISTRETTI TURISTICO-CULTURALI UNESCO©
Proposta di costituzione dei nuovi “Distretti Turistico-Culturali UNESCO” e lancio istituzionale dell’evento: “Le Giornate del Patrimonio UNESCO della Liguria”© organizzate in esclusiva dal Club per UNESCO di Genova.
L’evento “Le Giornate del Patrimonio UNESCO della Liguria”© in concomitanza con la costituzione di “Distretti Turistico-Culturali UNESCO”© si struttura in una serie di attività basate, oltre che sulle imprese turistico-ricettive, proprio sulla risorsa-guida costituita dal Patrimonio UNESCO e dai patrimoni naturali, ambientali e culturali materiali e immateriali delle città e dei borghi e dei relativi “paesaggi culturali”.
Il “Distretto Turistico-Culturale UNESCO” va concepito secondo un modello di “azienda-rete” dove ogni singolo bene o servizio “agisce solidalmente interrelato” e viene offerto in sinergia con tutti gli altri secondo una circolarità continua, pur nella diversificazione e specializzazione delle prestazioni e delle “produzioni”. Occorre però una stretta collaborazione tra privati e tra questi e il sistema pubblico di governance, superando le reciproche diffidenze.
B) VALORIZZAZIONE del PATRIMONIO CULTURALE ECCLESIASTICO di LIGURIA (accessibile e interculturale): SPIRITUAL HERITAGE TOURISM
Con questo programma anche la nostra associazione per UNESCO cerca di mettere in risalto il ruolo essenziale che i beni culturali ecclesiastici potrebbero svolgere nello sviluppo di un nuovo segmento di turismo nella nostra città, Regione e Paese: quello dello Spiritual Heritage Tourism basato sulla loro messa a valore, nel pieno rispetto della loro primaria funzione cultuale, ma aperto a tutti i turisti qualunque religione essi pratichino, credenti e non, ma che sono alla ricerca di esperienze spirituali-culturali nuove da vivere in mezzo a monumenti, opere d’arte e luoghi tra i più belli e importanti della cultura e dell’arte di ogni tempo.
Il Club per UNESCO di Genova mira infatti mettere in una nuova luce e su una nuova prospettiva anche le indagini e i big data sul turismo culturale nel nostro Paese, di solito riferiti quasi esclusivamente al numero dei visitatori nei musei e siti archeologici, senza alcun cenno a quelli che visitano le chiese d’arte e i percorsi museali ad essi ascrivibili.
Sacre rappresentazioni, feste patronali o processioni, pur essendo espressioni di fede e del sentimento religioso dei credenti, sono al tempo stesso eventi spettacolari in grado di motivare gli spettatori e quindi anche i turisti agnostici ad assistervi perché li percepiscono come manifestazioni di natura antropologico-culturale, tanto che l’Unesco ha iscritto nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità quattro processioni: la “Macchina di Santa Rosa” di Viterbo (3 settembre), la “Festa dei Gigli” di Nola (22 giugno), la “Varia” di Palmi (ultima domenica di agosto), la “Faradda dei Candelieri” di Sassari (14 agosto).
In Italia, soprattutto nei piccoli borghi, sono migliaia gli eventi legati alla tradizione religiosa che si svolgono durante tutto l’anno; feste patronali, sagre, pellegrinaggi ai Santuari, processioni sono spesso arricchiti da sfilate in costumi tradizionali, arredi sacri, carri addobbati, cavalieri, statue (si pensi alle processioni della Settimana Santa con il trasporto di spettacolari gruppi scultorei ispirati alla Passione di Cristo, o alle scenografie delle infiorate). Questi eventi sono organizzati da appositi comitati, dalle oltre 6.000 Pro loco e soprattutto dalle 4.331 confraternite che afferiscono alle varie Diocesi e Parrocchie[1], che sono non solo le animatrici degli eventi, ma anche le custodi e titolari di beni culturali ecclesiastici, come oratori, cappelle, archivi, opere d’arte, arredi, costumi.
[1] www.confederazioneconfraternite.org; www.confraternite.it
Massimo Ruggero copyright©2021
