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Le Cattedre UNESCO

DIALOGHI DELLE CATTEDRE

logo unesco unitwinLavorare da soli è forse più semplice che lavorare “insieme”, ma se si opera all’interno di una organizzazione come quelle dell’UNESCO e delle sue rappresentanze, i concetti di collaborazione, cooperazione e condivisione diventano fattori inevitabili e cruciali  nella moderna declinazione dell’Agenda 2030 e della sua dimensione di sviluppo sostenibile.

La cooperazione allo sviluppo è un elemento cardine del contesto accademico e dei processi di internazionalizzazione. Presenta infatti legami profondi tanto con la “terza missione” (nella sua accezione più ampia), quanto con la formazione e la ricerca: è infatti volta all’educazione delle nuove generazioni alla responsabilità sociale e alla comprensione delle problematiche internazionali.

In tale quadro si colloca la collaborazione della CRUI con il Ministero degli Affari Esteri-Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo (DGCS), avviata sin dal 2004 per promuovere un modello accademico di cooperazione allo sviluppo e alla pace, che evidenzi il ruolo dell’Università nella formazione delle risorse umane e la sua missione sociale.

unigeLogoProprio nell’ambito delle attività di cooperazione universitaria che caratterizzano anche la missione della cooperazione italiana sul territorio nazionale e internazionale assume valore e importanza la vicinanza e l’appoggio operativo che il Club per UNESCO di Genova fornisce all’Ateneo genovese grazie alla recente sottoscrizione di un importante protocollo d’intesa.

Vogliamo così rimarcare il progetto nazionale “Dialoghi delle Cattedre UNESCO: un laboratorio di idee per il mondo che verrà”; in altre parole, le Cattedre UNESCO italiane fanno sistema e collaborano tra loro. Anche due Cattedre UNESCO attive presso l’Università di Genova, rispettivamente incentrate sull’antropologia della salute e sull’energia pulita e sostenibile fanno sistema con il network UNITWIN dell’UNESCO.

Interdisciplinarietà è la parola chiave di questo progetto, che rappresenta una novità assoluta nel panorama delle Cattedre UNESCO a livello mondiale. A sottolinearne l’eccezionalità, la sua presentazione ufficiale il 30 novembre 2021 a Roma al ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi e al ministro dell’università e della ricerca Maria Cristina Messa, al presidente della Commissione nazionale italiana per l’UNESCO  Franco Bernabè e alla vicedirettrice generale per l’UNESCO Stefania Giannini. Il fil rouge del progetto è la sostenibilità, tema di pregnante attualità e che, nonostante sia spesso messo in relazione ad aspetti relativi alla tutela ambientale, è declinabile in molti altri contesti. E proprio in questa sua declinabilità e nella capacità di trarne tutte le sue potenzialità risiede la grande sfida che ci aspetta nei prossimi anni.

Le Cattedre UNESCO italiane, consapevoli che da questa sfida dipende in gran parte il futuro della nostra società, hanno deciso di mettere insieme forze e competenze, interpretando appieno lo spirito del Programma UNITWIN/UNESCO di cui fanno parte e che da ben ventinove anni promuove il networking interuniversitario internazionale. Punto di partenza nonché motore del progetto è la Dichiarazione per la Sostenibilità, da cui appare evidente come aspetti socio-economici siano strettamente connessi ai cambiamenti ambientali e allo sviluppo tecnologico.

club per unesco di genova logo defViviamo in un contesto in costante e vorticoso mutamento: ciò rende chiaro e urgente un approccio coordinato e interdisciplinare per affrontare, se non persino prevenire, criticità che, apparentemente circoscritte a un ambito geografico, sociale, economico rischiano di estendersi con un deflagrante effetto domino. Si legge nella Dichiarazione «Le transizioni ambientali e demografiche, compresi i cambiamenti climatici e l’invecchiamento delle popolazioni nei paesi ad alto reddito, potrebbero modificare i modelli migratori nei prossimi decenni e richiedono una profonda comprensione del futuro della composizione sociale in tutto il mondo». E ancora: «L’accelerazione esponenziale dei cambiamenti dello sviluppo tecnologico e nella comunicazione digitale e nel rapporto tra uomo e macchina rende necessaria una equivalente crescita di consapevolezza e responsabilità […] In un contesto definito sempre più da un ambiente digitale, e dove si espande la dimensione del virtuale, aumentano anche volatilità e incertezza».

Antropologia, sociologia, economia, ingegneria e diverse altre discipline convergono e si trovano a dialogare tra loro. Il tema all’ordine del giorno può essere sintetizzato in un’unica parola: “uomo”. È l’uomo al centro di tutto: istruzione, cultura e scienza, i tre pilastri promossi dall’UNESCO hanno come fine ultimo proprio la crescita dell’uomo nella sua interezza.

Grazie alle differenti specificità delle Cattedre sottoscrittrici, il progetto ha lo scopo ambizioso di ricostruire questa interezza, per far sì che essa possa vivere in un contesto sostenibile, dove un approccio all’educazione come bene comune e alla conoscenza come bene comune globale siano strumenti per affrontare la sfida ambientale e sociale nella loro interdipendenza, come recita la Dichiarazione, in sintonia con gli obiettivi dell’Agenda 2030. L’auspicio è che il processo avviato con i “Dialoghi delle Cattedre” possa diventare una buona pratica nella collaborazione tra le Cattedre UNESCO per poter sempre più lavorare compatte su nuove sfide di interesse globale.

 

 

 

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