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Conservazione e Valorizzazione del territorio

Comprendere il contributo che il Patrimonio Mondiale può apportare alla società e alle economie locali e nazionali è tanto più urgente quanto maggiore è l’importanza attribuita all’uso sostenibile e alla condivisione dei benefici del patrimonio. Negli ultimi anni, a seguito di grandi fenomeni quali la globalizzazione, la crescita demografica e la pressione per lo sviluppo, il settore del patrimonio culturale ha iniziato a riflettere sul rapporto tra conservazione e sviluppo sostenibile. Tale riflessione è stata innescata dalla consapevolezza che, di fronte a queste nuove sfide, il patrimonio non può più essere “confinato alla funzione di conservazione passiva del passato”, ma deve invece “fornire gli strumenti e il quadro di riferimento per contribuire a modellare, delineare e guidare lo sviluppo delle società di domani”. In ciò si riflette anche una tendenza a considerare i siti come “viventi”, ossia come parte integrante del patrimonio, in opposizione all’idea di monumenti “semplici”.

Questi “siti viventi” del patrimonio sono importanti non solo per ciò che ci raccontano del passato, ma anche perché sono testimonianza della continuità delle antiche tradizioni nella cultura attuale e perché implicitamente dimostrano la propria sostenibilità. Il legame tra patrimonio e sviluppo sostenibile è interpretato in modo diverso secondo la specifica prospettiva dei vari attori, con un certo grado di ambivalenza. La gestione del sito pertanto dovrebbe contribuire allo sviluppo sostenibile o semplicemente garantire pratiche responsabili e sostenibili.

La città di Genova e il suo centro storico costituiscono, ad esempio, un campo di sperimentazione interessante per questo approccio, che vede un nuovo orientamento a favore dello sviluppo sostenibile, con lo scopo di risolvere alcuni dei limiti dell’approccio tradizionale, attraverso la definizione di aree urbane storiche non come una “somma” di monumenti e tessuto urbano, ma come un sistema globale, caratterizzato da relazioni storiche, geomorfologiche e sociali con il suo contesto e il suo ambiente e contraddistinta da una complessa sovrapposizione di significati ed espressioni.

Il pensiero contemporaneo sulla conservazione del patrimonio urbano sottolinea la necessità di riconsiderare il divario tra “conservazione” e “sviluppo” nella teoria e nella pratica della pianificazione urbana. Il Club per UNESCO di Genova sottolinea come la gestione di un Sito UNESCO come quello genovese deve prendere in considerazione questo divario, tentando, attraverso azioni integrate di stabilire legami tra i modelli di conservazione del patrimonio urbano e la gestione dello sviluppo, in modo da facilitare la creazione di spazi di qualità e garantire la sostenibilità del processo di crescita della città. La presenza di una visione strategica a lungo termine per la gestione del patrimonio culturale genovese è importante poiché può garantire: da un lato la conservazione dei valori ritenuti essenziali dalla comunità locale e internazionale; dall’altro trasformare il Sito in catalizzatore per la rigenerazione economica e sociale per stimolare uno sviluppo economico sostenibile.