Genova è anche la città di Cristoforo Colombo, icona mondiale della storia moderna. Delle antiche vestigia storiche del giovane Ammiraglio è possibile vistare la sua casa di Piano di Sant’Andrea di Porta Soprana e recarsi nei territori storici dove le rappresentanze UNESCO di Genova in sinergia con le istituzioni territoriali hanno realizzato l’Ecomuseo di Colombo, la prima e unica istituzione mondiale insieme ai Comuni metropolitani di Genova. Un percorso turistico e culturale che dal Museo della Lanterna, prima tappa dell’itinerario colombiano, raggiunge attraverso otto comuni della costa e dell’entroterra i territori della Valle Fontanabuona fino al Museo storico di Moconesi. Un’ottima opportunità per valorizzare e far conoscere l’entroterra Ligure oltre alla sua importante storia.
L’Ecomuseo raggruppa sette comuni che territorialmente sono attraversati dal Sentiero storico del Cammino colombiano ovvero dal cammino storico percorso dalla famiglia di Cristoforo con l’aggiunta del Comune di Moconesi coinvolto per affinità culturali all’interno dell’istituzione colombiana. L’itinerario è stato ripristinato, dopo un lungo periodo di abbandono che rischiava di farlo diventare impraticabile e oggi consiste in un percorso a valenza storico-escursionistica che da Terrarossa di Moconesi (ora Terrarossa Colombo) arriva a Quinto, passando dalle fasce alle spalle di Nervi. Il percorso si sviluppa in circa 19 chilometri e 300 metri seguendo quello che storicamente fu il tragitto della famiglia degli avi di Cristoforo Colombo, originaria fontanina, lungo l’antichissima mulattiera che dalla Fontanabuona arrivava a Genova.
Il sentiero fu inaugurato nel 1992, durante il festeggiamento dei 500 anni dalla scoperta dell’America, ma nel corso degli anni è stato abbandonato e oggetto anche di atti di vandalismo, rischiando di perdere un importante e antico collegamento che conserva i segni della nostra storia, con importanti testimonianze come le cave di ardesia e i resti di un antico “hospitalis”.
Sono state pensate due mappe in modo che ogni utente possa seguire la traccia del sentiero dal proprio smartphone. I due link si riferiscono al sentiero originale e a quello con le varianti, inoltre il file è totalmente condivisibile su qualsiasi social.
Mappa 1 : a questo link sarà possibile usufruire della mappa del percorso originale.
Mappa 2 : a questo link sarà possibile usufruire della mappa con varianti (con poco asfalto).
Recentemente si è provveduto al ripristino dell’Itinerario, con la pulizia del sentiero, il taglio dei rovi, la sostituzione della segnaletica ormai usurata e in parte illeggibile. Sono stati posizionati 30 nuovi cartelli con le indicazioni e le note storiche e sono state ridipinte sulle rocce le frecce bianche e rosse che guidano il percorso. Rispetto al sentiero tracciato nel 1992, sono state create tre varianti, nella zona della panoramica Uscio-Apparizione, per evitare tratti asfaltati, sostituendoli con passaggi più impegnativi ma molto suggestivi.
Il sentiero è sicuro e adatto a tutti, si percorre in media in sette ore di cammino, che possono diventare nove se si opta per le varianti.
